Con passaggio
di consegna voluto da Monsignor Capobianco nel 1661 nasceva
la chiesa di Santa Teresa evoluzione di quella di Santa
Maria delle Grazie preesistente e di antica tradizione.
Erano quelli gli anni in cui veniva santificata (1622) la
suora carmelitana da poco scomparsa (1582) che ad Avila,
in Spagna, aveva fondato un proprio ordine di monache (1562)
dedite alla cura degli orfani ed ai giovani bisognosi. L'orfanotrofio
ad Ibla nacque nel 1620.
La presenza della chiesa è già segnalata nella
visita pastorale del 1654 da Monsignor Capobianco, lo stesso
che nel 1661 autorizzava l'intitolazione della vecchia chiesa
delle Grazie a Santa Teresa.
Forse per i lavori di ristrutturazione il convento e la
chiesa non subirono gravi danni dal terremoto del 1693 e
già tre anni dopo era riaperta al culto. Altri restauri
furono fatti nel 1765 a spese della famiglia Castilletti
visto che sull'arco dell'altare maggiore è presente
lo stemma del casato. Una lapide, che si trova a sinistra
dell'entrata, ricorda come questa chiesa fosse stata la prima
ad Ibla ad aver avuto il beneficio del Sacro Crisma. Già dal
secolo scorso il complesso versava in cattivo stato per cui
anche la chiesa fu a lungo chiusa; riaperta nel 1910 dopo
una fase di restauri, negli anni cinquanta ne subì gli
ultimi restauri che la rendono fruibile al pubblico. Ciò non è stato
per il convento che ancor oggi è abbandonato e solo
parzialmente oggetto di attenzioni anche se da tempo se ne
parla quale sede per esposizioni museografiche.
La chiesa è semplice, caratterizzata da un prospetto
lineare diviso da lesene con capitelli corinzi e visi di
angeli. Sopra il portone una finestra mentre un'altra finestra
sul tetto è di forma circolare. Un cornicione chiude
il prospetto. Nel piccolo campanile due campane, la maggiore
del 1813.
L'interno è ad unica navata e presenta due dei cinque
altari iniziali; i quadri presenti erano uno Santa Teresa
e l'altro con la morte di San Giuseppe, forse seicentesco.
L'altare maggiore è recente, del 1950 epoca degli
ultimi restauri; la volta è decorata con stucchi e
disegni che raffigurano lo Spirito Santo con angeli e motivi
floreali.
C'è un 'organo realizzato dal Giummarra nel 1892, allievo
dei Fratelli Serassi.