In piazza Pola,
accanto alla chiesa di San Giuseppe , seguendone
i tratti tardo barocchi, sorge il massiccio e squadrato edificio
comunale realizzato a partire dal 1925 sul sito del demolito
convento delle suore benedettine.
Il portone, centrale al prospetto e a cui si accede per
mezzo di alcuni scalini, è arricchito da due colonne
su plinti terminanti con capitelli compositi che sorreggono
un balcone munito di balaustra in pietra. Interessante l'enorme
conchiglia che abbellisce l'ingresso, impostata fra l'arco
del portale ed il balcone. La facciata è arricchita
da nicchie, che si alternano a finestre e lesene culminanti
con capitelli compositi, con festoni e conchiglie. Nella
parte sommitale oltre l'aggettante cornicione continuo si
trovano dei magnifici carciofi fioriti scolpiti nella pietra
ragusana che si richiamano al liberty. Al centro e nella
parte più alta fra due aquile troneggia lo stemma
cittadino.
Interessante nella parte centrale della facciata laterale,
quella che prospetta sulla via Orfanotrofio, uno dei pochi
scampati ricordi di quel periodo storico; il simbolo
fascista con indicato l'anno VIII dell'epoca e
corrispondente al 1930 anno di conclusione dei lavori.
Oggi oltre all'ufficio tecnico per i centri storici sono presenti
uffici anagrafici e l'ufficio postale di Ibla, mentre nel sotterraneo
dove già esisteva sin dall'origine un teatro, è realizzata
(con accesso dalla via Torrenuova in cui si eleva una terza
imponente facciata) la sala Falcone-Borsellino sede
di molte iniziative culturali ragusane